venerdi 3 settembre 2010         21:18:48                   ti trovi qui:  Home Page > Lavoro e Formazione > questo documento > 
Lavoro
Formazione
Economia
Innovazione
Sanità
Volontariato
Giovani
Cultura
Politiche del
Territorio
Il Partito
Democratico
condividi questa notizia condividi questa notizia
      Disoccupati e precari le vere priorità
        27.01.2010 08:41 paolo pupulin il tuo commento ]       
 

Arriva una nuova fase, estremamente delicata, nel governo del mercato del lavoro. Occorre certamente tenere alta l'attenzione sulle tendenze della CIG ordinaria e straordinaria, ma non farsi alcuna illusione su una ripresa che possa ridimensionare in modo decisivo l'uso di tali ammortizzatori sociali. Non c'è , purtroppo, per una minuscola riduzione del 4,3% della cassa integrazione di dicembre,da essere ottimisti, a fronte d'un 2009, anno nero, nel corso del quale è decuplicata. Bisogna essere prudenti, attendere i dati di gennaio per incominciare a comprendere cosa ci aspetta nel 2010.

E' importante confermare ed affinare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, in particolare quelli in deroga, per poter continuare ad intervenire a favore dei dipendenti delle aziende, che hanno o stanno esaurendo il ricorso a quelli ordinari e straordinari.Oggi il rischio dietro l'angolo, al di là delle statistiche strumentalmente ottimistiche senza alcuna corrispondenza con la realtà , è il passaggio dalla CIG alla disoccupazione, che si segnala in significativa crescita anche in Friuli Venezia Giulia. Tra l'altro accompagnata dall'assenza di prospettive lavorative per chi il lavoro lo perde o lo cerca magari per la prima volta, come i giovani.

Senza attardarsi ad ulteriori analisi su situazioni già conosciute, sarebbe opportuno che l'amministrazione di centro destra affrontasse con più concretezza e vigore la situazione dei precari e la gestione dei lavori socialmente utili e di quelli, introdotti con l'ultima finanziaria, di pubblica utilità .Sarebbe corretto sapere quanti lavoratori a contratto di collaborazione a progetto, avendo perso il lavoro, abbiano ottenuto almeno la "una tantum", molto propagandata dai governi nazionale e regionale.

Le scarne notizie in nostro possesso parlano di numeri limitatissimi, in regione poco più di 50 casi nel corso del 2009, che se fossero vero rappresenterebbero un "flop micidiale". Troppi ostacoli burocratici, complicati percorsi che speriamo siano stati superati con l'ultimo regolamento, hanno impedito di ricevere un sostegno seppur limitato, che in Friuli Venezia Giulia, poteva arrivare fino al 30% del reddito percepito nel corso dell'anno.

Allo stesso modo sarebbe interessante conoscere non solo il numero dei progetti di lavoro socialmente utili presentati dalle amministrazioni locali e riconosciuti dalla regione. Ma soprattutto quanti lavoratori cassintegrati e disoccupati speciali siano stati effettivamente impegnati in attività utili per se stessi e per le loro comunità . Anche in questo caso sembra che la partecipazione sia stata molto scadente.Con la finanziaria del 2010, come più volte da me sollecitato, sono stati finanziati i lavori di pubblica utilità .

E' trascorso già in mese e mezzo, non abbiamo notizie su come si intende muoversi, su come si cerca di mettere in moto le amministrazioni locali, che mi risultano interessate a dare risposte ai tanti disoccupati senza alcun reddito, che a loro quotidianamente si rivolgono.Ben vengano tutte le analisi su quanto è accaduto, ma adesso si diano le risposte urgenti che i cittadini in maggiori difficoltà si attendono!