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      Maniago: la realtà più colpita dai tagli ipotizzati da Poste Italiane
        23.07.2012 08:23 paolo pupulin il tuo commento ]       
  E’ rimbalzata negli ultimi giorni la notizia che gli uffici postali di Maniagolibero, assieme a quello di Campagna, sarebbero tra quelli per i quali, nel programma di ristrutturazione e di riorganizzazione predisposto da Poste Italiane, si prevede la chiusura. I tempi del confronto, a detta delle organizzazioni sindacali, si dovrebbe limitare alla fine di questo mese di luglio.

Vorremmo ricordare alla direzione nazionale ed a quella del distretto nord-est i termini d’una vicenda di meno d’un anno fa. L’amministrazione comunale di Maniago ha stipulato un accordo che ha messo a disposizione, in forma totalmente gratuita, l’uso d’una sede di propria proprietà e probabilmente anche alcuni oneri legati al suo funzionamento.

In questi primi mesi del servizio, nella nuova collocazione, il servizio è stato ottimale, anche come sfogo per i momenti di maggior lavoro dell’ufficio centrale del comune. Nell’attuale periodo estivo, come è spesso avvenuto si sono ristretti i tempi di apertura e di attività del servizio, motivati con la necessità di garantire al personale il normale godimento delle ferie.

Non vorremmo che alla fine del periodo estivo, senza colpo ferire, come già accaduto un anno fa, si decidesse di confermare un’operazione di riorganizzazione con il taglio di alcune attività e servizi in un quadro di minori aperture, e successivamente si arrivasse a dare attuazione all’ipotesi di chiusura dei servizi inseriti nella lista delle realtà considerate “antieconomiche” e conseguentemente da liquidare.

Ho già presentato una specifica interrogazione al presidente Tondo affinché nella confusione del periodo di fine legislatura non si lasci “scippare” sotto il naso, non solo l’ufficio postale di Maniagolibero e quello di Campagna, ma ben 21 altri uffici periferici per i quali si prevede la chiusura, quasi tutti insediati nel territori più marginali della regione.

Oltre ad altri 26 uffici per i quali si ipotizza una forte taglio dei servizi e delle aperture. Per la realtà di Maniagolibero, gli amministratori di Poste Italiane conoscono la tenacia e la determinazione con la quale sanno tutelare i loro diritti di cittadini come tutti gli altri. Si guardino bene dunque dal mettere in campo qualsiasi colpo di mano che verrebbe contrastato con la stessa forza e mobilitazione già più volte dimostrata.